martedì 12 aprile 2011

I bicchieri

Ecco alcune utili indicazioni sui vari tipi di bicchieri.
ALTGLASS: cilindrico, per non esaltare né mortificare la schiuma; sottile, per dare già al tatto la sensazione della freschezza. Destinato pertanto alle ambrate altbier.

BALLOON : forma a chiudere, per esaltare la schiuma; superficie ampia, per favorire lo scambio termico. Per birre da meditazione, corpose.
BOCCALE BRITANNICO: di vetro spesso, per conservare la temperatura di cantina; liscio, per evidenziare lo scarso perlage. Adatto alle ale e in particolare alle pale ale.



BOCCALE IN CERAMICA: il simbolo distintivo dell’Oktoberfest, ricercatissimo dai collezionisti.



BOCCALE TEDESCO (MASS): spesso, per conservare la freschezza; lavorato, per valorizzare il perlage, cilindrico, con effetto neutro sulla schiuma. È il bicchiere universale, nato però per le märzen e per le export.

CALICE A CHIUDERE: la forma rastremata "alza" la schiuma, impedendole al tempo stesso di traboccare; il vetro sottile e liscio favorisce la formazione di condensa. Valorizza lager e pils.





CALICE A TULIPANO: la bocca svasata impedisce una schiumatura troppo abbondante e favorisce la percezione olfattiva al profumo. Per birre aromatiche, come le belghe d'abbazia.




CALICE A TULIPANO SVASATO: corpo ampio e svasatura ideale per l’esame olfattivo, è il bicchiere adatto per birre aromatiche, caratterizzate da una grande quantità di schiuma.



COLONNA BICONICA: vetro di spessore medio, forma allargata al centro, bocca a chiudere: per pils belghe e per bevitori che vogliono la schiuma decapitata dalla spatola.

COLONNA CONICA: come il precedente, ma a imboccatura larga per controllare la schiuma. Adatto alle vivaci e profumate birre danesi.


COPPA: forma più o meno esattamente emisferica, che abbassa progressivamente la schiuma ed esalta il profumo.

FLÛTE: una forma essenziale per birre secche, di schiuma abbondante e da servire fredde: ecco l'identikit della pils.


KOLSCHGLASS: cilindrico, sottile, piccolo: il bicchiere più semplice per una birra tipica, quasi artigianale, a circolazione limitata.
PINTA: la forma a cono rovesciato e lo slargo subito sotto l'orlo neutralizzano qualsiasi velleità di schiuma delle bitter ale e valorizzano invece la cream delle stout.

STIVALE(STIEFEL) : non importa che cosa ci si beve ma come si beve. La sua forma infatti gioca brutti scherzi agli inesperti. È il bicchiere dell'iniziazione alle confraternite studentesche in Germania.
WEIZENBECKER o TUMBLER DA WEISSBIER: capacità "fissa" da mezzo litro. La svasatura alla sommità serve a controllare l'abbondantissima schiuma di birre di grano, le weizen o weissbier.



Fonte: http://www.birra.it


giovedì 17 marzo 2011

Mazzini avrebbe festeggiato con la birra

Norah Mayper, erede di Katherine Hill, che fu sostenitrice della causa italiana negli anni londinesi del patriota repubblicano, il 10 marzo di quest'anno ha donato 400 lettere inedite di corrispondenza tra il 1831 e il 1871, dove esce fuori un ritratto segreto e sorprendente di Giuseppe Mazzini.

Profondamente diverso dal "volto che giammai sorrise" come descritto dal Carducci e rappresentato anche da tutti i ritratti come quello qui a sinistra, il Mazzini di queste lettere non parla di politica a Kate, bensì di musica, libri, pittura, cultura e anche di birra.

Kate in quegli anni era responsabile della letteratura straniera presso la Mudie's Select Library, la più importante libreria e biblioteca privata londinese della seconda metà dell'Ottocento. Di fatto è Kate a fornire la più grande quantità di novità culturali inglesi ed europee a Mazzini.

C' è anche una lettera (che potete leggere qui sotto) in cui Mazzini suggerisce di non bere birra corrente nei pub ma di scegliere quella della «Swan Brewery», realizzata in una delle principali birrerie di Londra, di proprietà dei mazziniani Sydney Hawkes e James Stanfeld: un locale che era diventato, con Mazzini cliente fisso, una specie di punto di riferimento della cospirazione italiana.

Buon 150° compleanno ITALIA, apriamo una bella birra e brindiamo alla salute, come avrebbe fatto forse Giuseppe Mazzini.

Prosit!


La lettera.

Vi raccomando la buona birra dei miei amici


Cara Kate, (...) ora una richiesta. La «Swan Brewery - Fulham», ora interamente di proprietà di James Stanfeld, gestisce anche un servizio di vendita privato, al dettaglio, che soddisfa qualsiasi tipo di ordine, con consegna a domicilio a prescindere dall' importo, dall' ordinazione più grande alla più piccola. La loro «bitter ale» è la migliore di Londra. Tutto il resto è, a essere gentile, eaux-vannes (in francese nel testo: scoli di fogna). Chiunque beva birra nei Pub (nelle public house) è sicuro di essere lentamente avvelenato. Io mi sento in obbligo di aiutarlo, considerando che egli è stato a lungo l' ami della causa italiana, sempre buono e pronto a fare qualunque cosa. Vorrei che Lei non si dimenticasse di raccomandare la birreria alle famiglie di vostra conoscenza. Così facendo Le sarò molto obbligato, se ottiene qualche ordine la prima volta può trasmetterlo pure a me. Sempre con affetto Vostro Joseph Mazzini.


Fonte corriere.it

venerdì 18 febbraio 2011

La gente allegra il ciel l'aiuta

Questo post vuole offrire una lettura serena e divertente, che aiuti a passare momenti di allegria. Ridere produce buon sangue, contribuisce a migliorare le persone e una raccolta di barzellette e battute possono solo contribuire a questa giusta causa.




Birra e Pipì
Un tizio entra in un bar e chiede una birra. Dopo che gliel'hanno servita gli scappa di andare urgentemente al bagno. Per evitare che la birra già pagata rimasta sul bancone sia bevuta da un altro appoggia di fianco al bicchiere un biglietto con su scritto: "CI HO PISCIATO DENTRO". Al ritorno trova la birra e sul biglietto una scritta aggiunta: "ANCH'IO!"

Birra Santa
Un tale arriva alla dogana, lo fermano e gli dicono di aprire la valigia. Il doganiere: - Cosa c'è in quella bottiglia? - E' acqua Santa di Lourdes! Il doganiere dubbioso apre la bottiglia e annusa: - Ma questa è birra! - Miracolo! Miracoloooooo!!!

Tra amici
L'altra sera ho bevuto talmente tanta birra che oggi quando sono andato in bagno a pisciare ho dovuto inclinare il cesso per non fare la schiuma!

Differenze
Qual'è la differenza tra una birra ed una pisciata? - Circa venti minuti.

Follie al Bar
Un uomo entra in un bar con un coccodrillo al guinzaglio. Si avvicina al bancone e chiede al barista: - Servite avvocati qui? - Certo, cosa desidera? - Allora, una birra per me ed un avvocato per il mio coccodrillo!

Ancora follie al Bar
Un uomo entra in un bar ed ordina un boccale di birra. Trangugia in un fiato la birra ed una volta finita, inizia a sgranocchiare il boccale. Se lo mangia tutto lasciando solo il manico, paga e se ne va. Un cliente che stava seduto al bancone fa al barista: - Ma hai visto quello? S'è mangiato il boccale... è incredibile! Il barista mettendosi in bocca il manico: - Eh già! E ha lasciato pure il meglio...

Consigli affettuosi
Un uomo afflitto da una grave forma di paresi facciale, entra in un bar di un quartiere periferico a Roma. Si avvicina al bancone e fa al barista muovendo solo un angolo della bocca: -Scusi... mi da una birra che mi vorrei rifare la bocca? -Mortacci tua! Te ce vorebbe 'na mattonata pe' rifatte la bocca!!!

Lezione di Filosofia
Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, ha davanti a se alcuni oggetti. Quando la lezione inizia, senza proferire parola, il professore prende un grosso vaso trasparente vuoto e lo riempie con dei sassi di 5-6 cm di diametro. Chiede quindi agli studenti se il vaso è pieno, ed essi annuiscono. Allora il professore prende una scatola di sassolini e li versa nel vaso, scuotendolo appena: i sassolini, ovviamente, rotolano negli spazi vuoti fra le rocce. Il professore quindi chiede nuovamente se il vaso anche ora è pieno e gli studenti si mostrano ancora una volta d'accordo. Gli studenti cominciano a ridere, quando il professore prende una scatola di sabbia e la versa nel vaso. La sabbia riempie ogni spazio vuoto. Il professore finalmente conclude: "Ora, desidero che voi riconosciate che questa è la vostra vita: le rocce sono le cose importanti come la famiglia, il partner, la salute, i figli; anche se ogni altra cosa dovesse mancare e solo queste rimanere, la vostra vita sarebbe comunque piena; i sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la moto, l'auto, mentre la sabbia rappresenta qualsiasi altra cosa, le cose di poco conto. Se voi riempite il vaso prima con la sabbia, non ci sara' piu spazio per rocce e sassolini. Lo stesso è per la vostra vita: se voi spendete tutto il vostro tempo ed energie per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose veramente importanti. Stabilite dunque le vostre priorita, il resto e' solo sabbia". Dopo queste parole... uno studente si alza, prende il vaso contenente pietre, sassolini e sabbia che tutti consideravano pieno e comincia a versare al suo interno una lattina di birra: ovviamente la birra si infila nei rimanenti spazi vuoti e riempe veramente il vaso fino all'orlo. Lo studente, colmo di soddisfazione, sentenzia: "Non importa quanto piena è la nostra vita: c'è sempre spazio, per una birra!"

Passione birra
Uno scozzese entra in negozio e compra una bottiglia di ottima birra, esce e mentre attraversa la strada un’auto lo investe.
Sdraiato a terra conciato come pochi, sente qualcosa di liquido che gli cola lungo la gamba:
- Dio… fai che sia sangue…


E per finire, uno spot che mette in risalto la sensibilità dell'uomo di fronte a una birra...

lunedì 7 febbraio 2011

La Birra previene l'infarto e aumenta la voglia di "coccole"


Una birra al giorno aiuterebbe sia la salute che la vita sentimentale: questo è quanto afferma Manfred Wenzel, esperto nutrizionista di una clinica neurologica di Graz, in un'intervista rilasciata al magazine maschile tedesco "Matador".
 
La birra, secondo questa teoria, ridurrebbe il rischio di attacchi cardiaci; "sorprendentemente abbiamo scoperto che alcuni elementi della birra sono utilissimi per combattere i problemi cardiaci", spiega il professore di neurologia.

Inoltre non farebbe ingrassare - dopo thè e caffè è la bevanda che contiene meno calorie - e aumenterebbe la voglia di "coccole" per una donna su tre e per la metà degli uomini.

Il ministro tedesco dell'economia, Wolfgang Clement, che riesce a bere una birra in 1,5 secondi, sostiene di non riuscire proprio a farne a meno.

"La gente dovrebbe poter farsi prescrivere la birra dal servizio sanitario nazionale", ha dichiarato Clement.

Secondo la ricerca del neurologo Wenzel, un uomo dovrebbe bere un litro di birra al giorno, le donne circa la metà.

Complessivamente i tedeschi nell'anno passato hanno bevuto in media 118 litri di birra a testa. 

Prosit!

venerdì 4 febbraio 2011

La classifica delle birre artigianali

Da pochi giorni Gambero Rosso ha stilato una classifica delle 10 migliori birre artigianali sul mercato.



1° SCHNEIDER AVENTINUS
Schneider Weisse

Interbrau
tel. 049 9099111
(www.interbrau.it)
Esistono weizen chiare, la maggior parte, e weizen scure, le dunkel, ma esistono pure le weizenbock dalla gradazione alcolica più importante e l’Aventinus è il campione della categoria. Conosciuta e celebrata in tutto il mondo, con i suoi 7.7% vol ha un gusto complesso e maltoso con note aromatiche che richiamano i chiodi di garofano, i fichi e l’uva passa.
È prodotta dalla Schneider, una specialista delle birre di frumento. Indubbiamente corroborante e difficile da dimenticare, da provare con carni di maiale particolarmente grasse.



2° AYINGER BRAU-WEISSE
Ayinger Brauerei

Krombacher Italia
tel. 0049 8095880
(www.ayinger.de)
Un classico. La Privatbrauerei condotta da Franz Inselkammer si trova in un paesino da favola nella campagna bavarese e rappresenta il modello attuale delle birrerie di un tempo, prima dell’avvento delle multinazionali.

L’attacco al naso è decisamente fruttato, le note di banana sono caratteristiche e dominanti, emerge però anche una punta di citrico che si ritrova al gusto che, grazie al supporto della notevole frizzantezza, la rende una birra molto rinfrescante e piacevole. Per i neofiti dello stile.



3° B.I. WEIZEN
Birrificio Italiano

Lurago Marinone (CO)
tel. 031 895450
(www.birrificio.it)
Agostino Arioli, pioniere della birra artigianale italiana e artefice del Birrificio Italiano, ha guardato spesso alla Germania per le sue birre che tuttavia risentono sempre della sua personalità. La B.I. Weizen non fa eccezione alla regola: è specialità di stagione, estiva, e fa da contraltare alla scura Vùdù, prodotta invece in autunno e inverno.

La B.I. Weizen si presenta di colore giallo paglierino e aspetto velato, le note fresche di lievito e di frutta, pere e banane soprattutto, la rendono una birra subito gradevole e facile. Ma non banale.



4° WELTENBURGER HEFE WEISSBIER HELL
Kloster Brauerei

Turatello Italia
tel. 0542 629811
(www.turatelloitalia.it)
Uno dei birrifici tedeschi che maggiormente valgono la visita. Non solo perché si annida in un’ansa del Danubio, ma anche per la sua storia secolare, perché è ancora di proprietà dell’annesso convento e perché intorno si possono ancora ammirare molti esempi dell’arte barocca.

La birra è molto elegante e fine, offre note aromatiche che ricordano il pane fresco e le mele, nel palato invece si fa sentire per il suo corpo e per la persistenza che lascia nel retrogusto. Si suggerisce di provarla con le fritture di verdure o con le olive all’ascolana.


5° DOMM
Birrificio Lambrate

Milano
tel. 02 2361719
(www.birrificiolambrate.com)
I ragazzi “terribili” del Lambrate non si smentiscono neanche con questa weizen non pastorizzata che non manca mai al brewpub di via Adelchi né, fortunatamente, in bottiglia. Schiuma abbondante e compatta, profumi molto freschi, nettamente fruttati con la banana in evidenza, ma anche note di crosta di pane e di susine gialle.

In bocca dà il meglio di sé nel senso che è più scorrevole della norma, dello stile weizen, ha un gradevole tono acidulo che toglie la sete e invoglia il sorso successivo. In pratica, non stanca mai.



6° ERDINGER PIKANTUS
Erdinger Weissbräu

Dibevit Import
tel. 02 9039251
(www.dibevit.com)
Il colosso mondiale delle weizen dimostra, con la Pikantus, di saper fare anche birre di nicchia, adatte a chi richiede una marcia in più o semplicemente sapori più complessi. La Pikantus è, della gamma Erdinger, la birra che richiede più attenzione. Ma il rischio è quello di affezionarcisi a lungo.

Molto aromatica con toni di caramello e frutta tropicale, non ha la dolcezza pronunciata di altre manifestazioni dello stile. Lascia una bella sensazione calda al palato, una notevole persistenza e si sposa bene con i formaggi erborinati.


7° WIENINGER HEFEWEIZEN
Wieninger Bier

Interbrau
tel. 049 9099111
(www.interbrau.it)
 Birreria bavarese con ampio spettro di prodotti, la loro Hefeweizen si presenta di bel colore dorato, naturalmente velata per la presenza dei lieviti in sospensione, e profumi delicati e dominati dalle note fruttate, banana innanzitutto ma anche mela e frutta a polpa bianca.

Buona la frizzantezza, corpo leggero e retrogusto poco persistente. Il risultato è una birra “facile” da bere ma anche abbinabile a piatti leggeri e a base di verdure, carni bianche o, per chi vuole sparigliare la tradizione del Lambrusco, al classico bollito misto e salsa verde.

8° WEIHENSTEPHAN VITUS
Weihenstephan Bayerische Staatsbrauerei

Birra Forst
Tel. 0473 260111
(www.forst.it)
Il birrificio Weihenstephan si vanta di essere il più antico ancora in attività e, dati storici alla mano, potrebbe non avere tutti i torti. Nella locale università si sono formate innumerevoli mastri birrai e qui, per la prima volta, le cronache raccontano dell’impiego del luppolo.

La Vitus è una robusta weizenbock da 7.7% vol che rimane impressa al naso e nel palato: l’aroma è complesso e articolato, frutta certamente ma anche chiodi di garofano, pane appena sfornato, una nota di cannella. Morbida in bocca, con un gradevole ritorno delle note aromatiche.



9° KAPUZINER WEISSBIER
Kulmbacher Brauerei

Kulmbacher Italia
tel. 0442 510577
(www.kulmbacher.it)
Una delle weizen più conosciute e diffuse sul mercato italiano, non senza ragioni d’altronde. Colore dorato, schiuma candida e abbondante, profumi decisamente fruttati con una sottolineatura speziata che non stona ed evita anzi il rischio della stucchevolezza eccessiva.

Complessivamente gradevole al palato, rinfrescante per la leggera vena acidula, ma allo stesso tempo morbida e di discreta frizzantezza. Classico abbinamento consigliato: i weisswurst bavaresi, le salsicce bianche tipiche di Monaco di Baviera.


10° MAISEL’S WEISSE DUNKEL
Maisel Brauerei
 Reichegger Christoph & Co.
tel. 0471 931116
(www.maisel.com)
Birrificio a conduzione familiare di Bayreuth, cittadina nota per l’annuale festival dedicato interamente a Richard Wagner. Specialisti delle birre di frumento hanno nella dunkel, la scura, dato probabilmente il meglio di loro stessi. Colore mogano quasi impenetrabile, al naso rivela delicate tracce di caffè, frutta tropicale e una traccia di ciliegie sotto spirito.

La bevibilità non ne esce però penalizzata, l’alcol si attesta poco sopra i 5% vol, e la birra si sposa bene con carni rosse alla griglia e formaggi mediamente stagionati.


A questo punto fate la vostra scelta e... Prosit!


Fonte: Gambero Rosso

sabato 29 gennaio 2011

App iPhone



Ho scoperto un app molto interessante per avere sempre a portata di mano sul tuo iPhone, iPod Touch e iPad la situazione italiana dei micro birrifici artigianali italiani e di ogni birra prodotta.

Un semplice ed intuitivo metodo di navigazione ti permetterà di visualizzare l'elenco completo e sempre aggiornato dei micro birrifici o brew pub presenti sul territorio italiano e censiti da microbirrifici.org (da sempre il punto di riferimento online della birra artigianale italiana).

Di ogni birrificio potrai visualizzare la scheda dettagliata con informazioni anagrafiche, lista delle birre prodotte e altre importanti informazioni come ad esempio la mappa per poterne localizzare la posizione precisa grazie al GPS presente sul tuo iPhone.

Per ogni birra inoltre potrai avere informazioni sulle caratteristiche fondamentali e sullo stile di riferimento e tutto con un semplice "touch".

Se siete interessati a scaricare questa app, potete seguire questo link.

Prosit

mercoledì 26 gennaio 2011

Come fare la birra


Dietro ad ogni buon bicchiere di birra che beviamo c'è un lungo lavoro di produzione. Ancora oggi si tratta di un processo naturale come tanti secoli fa, ma perfezionato dall'esperienza, dalla conoscenza e dagli strumenti tecnologici moderni. Vediamo, passo per passo, in che modo quattro elementi semplici e molto comuni in natura come orzo, acqua, luppolo e lievito, combinati e lavorati insieme, riescono a dar vita alla bevanda più antica e apprezzata al mondo.

L'orzo diventa malto
Si parte dall'orzo, il cereale più coltivato e diffuso al mondo. Si sceglie la qualità migliore, i cui chicchi vengono messi in acqua a germogliare finché, raggiunta l'umidità necessaria, vengono fatti germinare per alcuni giorni. L'orzo germinato si chiama malto. Il malto viene quindi essiccato lentamente in forno. Secondo il grado di tostatura più o meno spinto raggiungerà  un colore (biondo, dorato o biscottato) e una diversa fragranza, che influenzeranno poi l'aspetto e il sapore della birra.
Il malto diventa mosto
Il malto d'orzo viene macinato e ridotto in farina, poi miscelato con acqua in una caldaia fino a diventare un insieme omogeneo, detto mosto. A questo punto il mosto viene portato ad ebollizione, filtrato e separato dalle scorie del malto d'orzo. In questa fase viene aggiunto il luppolo, pianta capace di conferire alla birra il caratteristico gusto amaricante. Il mosto viene quindi raffreddato prima di passare alla fase di fermentazione.
Il mosto diventa birra
Il mosto viene lasciato fermentare in appositi recipienti. Indispensabile è in questa fase il ruolo del lievito, capace di trasformare gli zuccheri presenti nel mosto in alcol e anidride carbonica. Senza l'aggiunta dei lieviti, infatti, il mosto non potrebbe diventare birra. Le due grandi famiglie di lieviti utilizzate a questo scopo sono il Saccaromyces Cerevisiae e il Saccaromyces Carlsbergensis. Fanno eccezione a questa regola alcune birre, rare, prodotte in una località  del Belgio, che fermentano spontaneamente sfruttando un lievito presente nell'aria di quella zona (le lambic).
Fermentazione alta e bassa
Il Saccaromyces Cerevisiae è usato per produrre le birre cosiddette "ad alta fermentazione" e agisce a temperature elevate (16-23 gradi centigradi); il Saccaromyces Carsbergensis viene usato invece per le birre "a bassa fermentazione" e lavora a bassa temperatura (tra i 5 e gli 8 gradi centigradi). Secondo il tipo di birra che si vuole ottenere si decide se utilizzare la prima o la seconda famiglia di lieviti. In genere il metodo dell'alta fermentazione dà origine a birre di gusto intenso e aromatico, mentre con la bassa fermentazione si ottengono birre dal gusto leggero e fragrante.
A stagionare e maturare
Dopo la fermentazione la birra viene travasata in appositi serbatoi dove sarà  lasciata per quattro-sei settimane a stagionare e maturare. In questa fase tutti i suoi componenti si affinano e si stabilizzano, avviene una sorta di chiarificazione naturale e la birra acquisisce il suo caratteristico e definitivo sapore. La gran parte delle birre viene poi sottoposta ad ulteriore filtrazione per eliminare le eventuali tracce di lieviti e di altri componenti che renderebbero torbida la bevanda. La birra a questo punto è praticamente pronta per essere confezionata e poi consumata.
Bottiglia, lattina e fusto
L'ultima fase della produzione della birra, il confezionamento, non è affatto la meno importante. Solo se si opera correttamente e con la massima attenzione, infatti, la birra potrà  arrivare al consumatore con le sue qualità originali intatte. La bottiglia di vetro scuro, marrone o verde resta il materiale ottimale per conservare nel tempo le caratteristiche della birra e proteggerla dagli effetti negativi della luce. Il tappo metallico, a corona, pratico e sicuro, è quello che garantisce perfettamente l'ermeticità, ma vengono usati, per bottiglie con un particolare significato, anche tappi in sughero, ceramica e gomma o tappi a vite. Anche la lattina, leggera, comoda, facile da trasportare, conservare e aprire in un qualunque momento e luogo, è molto apprezzata da alcune fasce di consumatori. Il fusto, molto capiente (25-30-40 litri), viene usato soprattutto dagli esercizi pubblici per il servizio alla spina, che ha un suo nutrito numero di consumatori appassionati. La birra confezionata in questo modo risulta molto fragrante, ma è delicata e, per essere davvero buona, deve essere consumata in un arco di tempo rapidissimo (max. tre giorni) dopo l'apertura del fusto.

Prosit