lunedì 25 marzo 2013

Buona Pasqua con la birra artigianale

Il fine settimana che sta per arrivare è quello di Pasqua e non mancheranno i brindisi con gli amici e i parenti. Invece del solito spumante e prosecco apriamo un paio di buone birre, anche perché la Pasqua come il Natale ha la sua serie di birre per l'occasione.
 
Ricordiamo la Boskeun del birrificio belga De Dolle, una "easter ale" complessa ma equilibrata, con un livello alcolico elevato, ma celato abilmente.
 
In Danimarca molti birrifici producono la birra di Pasqua come la Highland Easter della Ølfabrikken, oppure la Funky (e)★ del birrificio Mikkeller, prodotta con brettanomiceti lieviti spesso trasportati dal moscerino della frutta che poi si sviluppano facilmente nel legno delle botti.
 
Spostandosi in Norvegia c'è il birrificio Nogne con la birra God Paske (Buona Pasqua).
 
Il birrificio tedesco Schlenkerla produce la Festenbier che si può bere solo nel periodo della Quaresima, dalla domenica delle ceneri fino alla Pasqua.
 
In Italia, sebbene il trend delle birre natalizie sia molto di moda, per le birre di Pasqua non c'è molta diffusione, apparte la Easter Ale della Birra del Borgo destinata però solo all'esportazione.

Rimanendo in Italia Zago di Pordenone ha creato la prima colomba alla birra, senza canditi ne uvette, prodotta solo con ingredienti eccezionali, tra cui le migliori mandorle baresi, di prima scelta per qualità e calibro, lievito madre, quotidianamente lavorato a mano, farina, burro fresco, uova e come unico aroma la pregiata bacca di vaniglia naturale del Madagascar. A questi ingredienti si aggiunge poi HΨ, una Cuvèe di puro malto d’orzo prodotta secondo il metodo Champenoise, a tripla fermentazione.
L’utilizzo della birra nell’impasto, il tradizionale processo di lavorazione e la lunga lievitazione donano a questa colomba un gusto genuino e una sofficità unica.

Buona Pasqua a tutti!
Prosit

fonte: cronache di birra, Zago

domenica 24 febbraio 2013

Birrai in Festa - 8 marzo 2013


Fermento Birra e la birreria Braumeister organizzano a Firenze l'8 marzo 2013, un evento tributo alla birra artigianale italiana che vedrà coinvolti alcuni dei principali protagonisti della scena birraria nostrana. Fin dalle 21 sarà possibile trovare alla spina le birre di otto birrifici artigianali italiani. L'evento sarà reso ancora più speciale dalla presenza del birraio o comunque di un responsabile del birrificio che potrà soddisfare ogni informazione o curiosità degli appassionati.
Un appuntamento che non dimenticherà le donne e la loro festa. Ogni miss infatti sarà omaggiata con un piccolo regalo (birrario) di benvenuto!
Per l'occasione saranno servite:
Eva, la pils del Birrificio Bruton (Lucca); 
la BK, la scura di carattere firmata Birrificio L'Olmaia (Montepulciano); 
la 16Plato, IPA del birrificio MOA (Firenze); 
la Wayan del birrificio Baladin (Cuneo), che si presenta con una nuova ricetta tutta da scoprire; 
una “bizzarra” selezionata dalla gamma delle birre estrose del birrificio Birra del Borgo (Rieti); 
la BI-Weizen del Birrificio Italiano (Como); 
la Birra al Farro del Birrificio Petrognola (Lucca); 
la Regina del Mare, una belgian ale nata recentemente in casa Birrificio del Forte (Lucca).

venerdì 1 febbraio 2013

Dalla birra una nuova medicina


Lasciamo per una volta da parte i problemi che la birra come tutti gli alcolici può portare, oppure le leggende metropolitane come lo schiarimento dei capelli, per una volta possiamo parlare della birra come medicina per i tumori e il diabete.
Le sostanze alfa-acide della birra estratte dal processo di fermentazione, dette umuloni, che per le nostre papille gustative sono quelle che danno il retrogusto amaro, secondo uno studio dell'Università di Washington, potrebbero essere la base per alcuni medicinali con effetti benefici sul diabete e che possono interagire con delle irritazioni organiche e sull'eccesso di peso.
... e poi c'è chi dice che la birra fa ingrassare...
Durante la fermentazione gli umuloni apportano notevoli cambiamenti alla struttura molecolare dei luppoli e per questo gli studiosi americani hanno pubblicato sulla rivista "Angewandte Chemie International Edition" i risultati delle ricerche che potrebbero portare alla creazione di nuovi farmaci e capire meglio gli effetti collaterali e quindi evitare un farmaco difettoso.
Fonte: la Stampa.it

lunedì 5 novembre 2012

La birra in Brasile

Colgo l'occasione per salutare il mio amico Glauco che in questi giorni si trova in Brasile riportando questa intervista rilasciata al sito Cronache di Birra da Roberto Fonseca, un grande appassionato di birra artigianale nonché un giornalista brasiliano che scrive per il quotidiano della nazione l'O Estado, il terzo quotidiano brasiliano.

Ciao Roberto, raccontaci qualcosa di te, cosa fai nellla vita e come è nata la tua passione per la birra artigianale.
Sono giornalista e scrivo da molti anni di politica. La passione per la birra è cominciata 15 anni fa, quando in Brasile il presidente di allora aprì il mercato ai prodotti importati: da un giorno all’altro era possibile trovare birre di diversi paesi (Stati Uniti, Europa, Asia, Africa), sebbene in verità fossero tutte lager industriali. Ho cominciato in questo periodo una collezione di lattine di birra, approfttiandone per assaggiare qualche prodotto particolare. Dopo ho “dimenticato” la birra per sei o sette anni, fino al 2006. In quell’anno scelsi di passare le vacanze in uno stato brasiliano chiamato Santa Catarina, che vanta diversi birrifici artigianali dalla forte ispirazione tedesca. Visitai 12 birrifici e assaggiai birre di diverso livello qualitativo, provenienti sia da produttori con 100 anni di storia, sia da altri aperti da pochi mesi. Tornato a San Paolo, scrissi un resoconto del viaggio nel giornale dove lavoro e successivamente mi invitarono a pubblicare con costanza articoli sulla birra. Fino ad oggi ho visitato circa 45 birrifici brasiliani, ma il recente viaggio in Italia è stata la mia prima esperienza birraria internazionale.
Tanti appassionati italiani non sanno che in Brasile si sta sviluppando una vera cultura della birra artigianale. Quanti microbirrifici brasiliani esistono? Quali sono le caratteristiche di questo movimento birrario?
Oggi ci sono circa di 120/140 birrifici. Ma di questi, il 90% produce Lager di stampo industriale e una Malzbier (la stessa tipologia di Lager con caramello di mais). Molti microbirrifici portano avanti ancora un’idea un po’ sbagliata: non sono pochi coloro che ritengono che la propria funzione sia produrre la stessa birra che fa Ambev o qualche altro grande gruppo birrario, per occupare le nicchie di mercato dove queste multinazionali non arrivano. Altri hanno “paura” di fare birre diverse e non vanno oltre il classico trittico Pilsen/Dunkel (o Bock)/Weizen. D’altra parte, ci sono 10 o 12 birrifici brasiliani che fanno propriamente il lavoro che devono: puntare su birre di qualitá e su stili tradizionali o nuovi, o anche utilizzare ingredienti tipicamente brasiliani per le ricette. Tra questi ad esempio ci sono Cervejaria ColoradoCervejaria Bamberg,Falke BierChop WälsAbadessaGattopardo e altri. Bisognerebbe citare anche  Eisenbahn eBaden Baden, ma sono stati acquistati da un grande gruppo birrario chiamato Schincariol: fino ad ora le ricette non sono cambiate, ma c’è una certa apprensione tra gli appassionati.
Quali tipologie di birre vengono prodotte dai microbirrifici brasiliani?
Fondamentalmente ci sono tre scuole diverse qui in Brasile. La piu diffusa è la tedesca, soprattutto per un certa  influenza storica (immigrazione, mastri birrai che hanno studiato in Germania, ecc.), che si trova specialmente  negli stati del sud, come Rio Grande do Sul e Santa Catarina. La seconda scuola è la belga, più forte a Minas Gerais, dove vengono fatte ricette ispirate a Dubbel, Tripel, Quadrupel, Blonde Ale, ecc. Infine, la terza scuola puó essere definita “brasiliana”, è quella nata più di recente e la meno diffusa. Tuttavia può vantare le ricette più interessanti, come a Colorado: una IPA conrapadura (o zucchero di canna solidificato), una Pilsen con la radice della manioca, una Weizenbier con miele, una Porter con caffè e un’Imperial Stout con rapadura nera. Anche la Dado Bier ha fatto una Lager con erba mate (o ilex paraguaryensis), utilizzata solitamente per ottenere un’infusione calda chiamata chimarrão. Questa scuola mi sembra oggi la più vicina a quella italiana.
Che idea ti sei fatto del movimento nostrano dal tuo recente viaggio in Italia? Quali sono le differenze col Brasile?
Il movimento in Brasile è cominciato all’incirca nel 1999, in Italia poco prima. Ma i birrifici italiani hanno mostrato uno sviluppo più rapido e diverso. Penso che la maggiore differenza fra i due paesi è nella provenienza dei professionisti del settore. In Brasile chi vuole cominciare con un microbirrificio non conosce molto della birra o immagina la relativa attività semplicemente come un “negozio” per guadagnare soldi. Solitamente viene ingaggiato un ex-mastro birraio di qualche birrificio industriale, che sa come si fa la birra in un grande impianto, è capace di destreggiarsi tra poche ricette (Pilsen, Malzbier, forse una Stout) e possiede una formazione professionale di forte impronta tedesca – non sa come fare una Witbier, ad esempio. Ci sono pochissimi casi di birrifici artigianali che hanno cominciato con un homebrewer con idee diverse.  In Italia invece è esattamente l’opposto: dei 10 birrifici che ho visitato, tutti hanno cominciato dalla figura di un homebrewer appassionato che voleva puntare alla qualità più che alla quantità. E questo fa tutta la differenza del mondo. Penso che fra 5 o 10 annisaremo allo stesso livello dell’Italia di oggi. Ci sono altre due differenze: in Italia é abbastanza normale utilizzare botti di legno per maturare la birra e impiegare ingredienti tipicamente italianinella birra. In Brasile ci sono pocchisimi casi di maturazioni in legno o dell’uso di ingredienti locali. Peccato che gli importatori brasiliani non abbiano ancora scoperto la birra italiana, ma questo cambiarà presto…
Per concludere, quali sono i birrifici e le birre brasiliane che preferisci? E’ possibile trovare qualcuno di questi prodotti in Europa?
Ci sono tante birre che adoro… Colorado Demoiselle (la Porter con caffè) e Índica (la IPA con rapadura); Bamberg RauchbierSchwarzbier eBockBaden Baden 1999 (una Bitter Ale) e Red Ale(che, al contrario del nome, è un Barley Wine),Eisenbahn 5 (una Märzen con dry hopping),WeizenbockDunkel Lust (una birra da 11,5% alc. prodotta con il metodo champenoise), Falke Monasterium (una Tripel con bucce di arancia curaçao e coriandolo), Wäls Dubbel. Fra pochi mesi sarà disponibile in Brasile anche la prima birra “moderna” maturata in botti di legno. Dico moderna perché c’è un birrificio chiamato Canoinhense(nella cittá di Canoinhas, a Santa Catarina) che ha compiuto 102 anni di attività. Il proprietario è un signore di 93 anni. La birra li è fatta come una Sour Ale: il mosto è lasciato a raffreddare in “piscine” di rame, quindi viene messo a maturare in botti. Il risultato è una birra acida e con aroma e sapore forte di legno. Tecnicamente non è una birra eccellente (ci sono degustatori che non la sopportano), ma una cosa è certa: è una birra storica e la più antica in Brasile ad essere fatta ancora oggi.
Sfortunatamente, credo che nessuna di queste birre sia reperibile in Europa. La Eisenbahn aveva cominciato a vendere a Londra alcuni anni fa, ma dopo la cessione a Schincariol penso che non si trovi più. Ma posso dare un’anteprima: c’è un appassionato della birra in Italia che è interessato ad organizzaree un evento con birre artigianali brasiliane nel 2010. Aspettiamo…
Grazie Roberto, un saluto da tutti gli appassionati italiani e i lettori di Cronache di Birra.
Grazie a tutti per l’accoglienza, l’ospitalità e le birre.


The very many varieties of beer

 
 
Il mio amico Diego un po' di giorni fa mi ha fatto notare lo schema delle birre con tutte le sue classificazioni e tipologie.
 
A partire dalle due grandi suddivisioni di ALE e LAGER in base al tipo di fermentazione che viene fatta (ALE fermentazione ad alte temperature mentre LAGER a basse), lo schema si interseca tra tutte le varie sfumature della birra.
 
E' veramente interessante e molto bello anche come poster, tra l'altro si trova in commercio su vari siti e il costo si aggira attorno ai 30 dollari.
 
Divertitevi a trovare la vostra birra preferita e capite da che ceppo deriva e quante altre "cugine" può avere.
 
Prosit!


sabato 20 ottobre 2012

Birra al peperoncino

La birra si sposa molto bene con la cucina piccante, sia per rinfrescarsi dal peperoncino bevendo una birra fresca, sia per farla diventare un ingrediente della cucina, ma i mastri birrai hanno schiacciato l'accelleratore e hanno creato una birra al peperoncino!

Un esempio calzante di questo connubio è senza dubbuio la Chili Beer dell'Arizona. Vi consiglio di andare a vedere il sito ufficiale e di non perdere la presentazione che è molto simpatica... http://www.chilibeer.com/
Questa è una birra ambrata con un gusto caldo e speziato dato dalla presenza del jalapeno intero nella bottiglia.

Senza allontanarsi troppo e rimanere nella nostra amata italia troviamo la Verdi Imperial Stout del Birrificio del Ducato,  birra scura con peperoncino che si sposa perfettamente con il retrogusto di cioccolato.

Uscendo dalla toscana c'è da segnalare la Habanero del birrificio artigianale Iris Birra in campania; è una lager ambrata cruda con peperoncini Habanero provenienti dalla Calabria.
Fin qui abbiamo visto produttori di birra che hanno voluto osare nel lanciare sul mercato una birra piccante, ma veniamo a noi homebrewer che della produzione della birra abbiamo fatto la nostra passione, riuscire a fare una birra aromatizzata al peperoncino non è facile e dobbiamo mettere tra gli ingredienti anche la creatività e la pazienza, poiché non c'è una ricetta vera e propria e quindi bisogna provare e riuscire a trovare la formula magica che ci soddisfi.
Grosso modo usando il nostro kit di fermentazione, possiamo prendere i peperoncini, lavarli bene, togliere i semini, farli a fette e unirli alla bollitura del malto, quindi nel fermentatore con tutto il resto degli ingredienti.
Varie teorie di pensiero spingono a togliere i peperoncini prima di imbottigliare, altri invece li lasciano anche per motivi estetici.
Per la quantità e la qualità dei peperoncini dobbiamo affidarci al nostro buon senso comunque per i 23 litri di birra si possono mettere 5 jalapeno considerati mediamente piccanti. Questo deve essere come un paramentro di riferimento poiché se si usano altri tipi di peperoncino in base alla loro piccantezza dobbiamo chiaramente mettercene più o meno.
Si possono scegliere peperoncini più aromatici e non troppo piccantik come il Capsicum Annuum, oppure lanciarsi tra quelli piccantissimi come l'Habanero.
Consiglio vivamente a tutti di preparare un infusione con dell'alcool (vodka o grappa) e dei peperoncini da usare successivamente per bilanciare la piccantezza e gli aromi della birra. Potete aggiungere l'essenza direttamente alla birra per testare il risultato senza passare dalla fermentazione, miscelandola alla birra durante l'imbottigliamento.

giovedì 4 ottobre 2012

Birra dell'anno 2012

Tra 85 microbirrifici e 448 birre in gara nelle 20 categorie,  il Birrificio Italiano è il miglior Birrificio 2012.
Particolare attenzione al Birrificio del Forte, al Piccolo birrificio clandestino, al Birrificio Math, alla Petrognola e al Mostodolce che con le loro 6 birre hanno portato la toscana sul podio in ben 5 categorie.

Da sottolineare che nella categoria 5 delle birre luppolate, di ispirazione angloamericana per i giudici non erano presenti “birre fuoriclasse”, quelle in concorso erano tutte ben realizzate, ma con la mancata assegnazione della medaglia d’oro sperano di stimolare i birrai ad affinare la produzione.

Qui di seguito la classifica completa.

Birra dell'anno 2012 classifica per categorie:

.PosizioneBirrificioRegioneBirra premiata
Categoria 1: Birre chiare, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca1° classificatoSoràlamàPiemonteSlurp!
2° classificatoBirrificio ItalianoLombardiaTipopils
3° classificatoSTATALENOVEEmilia R.LEVANTE
Categoria 2: Birre ambrate e scure, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca1° classificatoRienzbräuTrentino A.G.La Nera
2° classificatoBIRRONEVenetoSCUBI
3° classificatoDOPPIO MALTO BREWING COMPANYLombardiaRUST
Categoria 3: Birre ad alto grado alcolico, di ispirazione tedesca1° classificatoRienzbräuTrentino A.G.Finitor
2° classificatoBirrificio LambrateLombardiaLambrate
3° classificatobirrificio artigianale sammarineseSan MarinoTitanbrau Rossa
Categoria 4: Birre a basso grado alcolico, di ispirazione anglosassone1° classificatoFoglie d’ErbaFriuli V.G.Haraban
2° classificatoBIRRIFICIO VALCAVALLINALombardiaSunflower
3° classificatoBREWFISTLombardia24K
Categoria 5: Birre luppolate, di ispirazione angloamericana1° classificatonon assegnato non assegnato
2° classificatoBADATTITUDESvizzeraDUDE
3° classificatoFoglie d’ErbaFriuli V.G.Freewheelin\’ I.P.A.
Categoria 6: Birre ad alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana1° classificatoBirrificio EmilianoEmilia R.Pomposa
2° classificatoBIRRIFICIO SANT’ANDREA SRLPiemonteRossa Del Gallo
3° classificatoBirranovaPugliaAbboccata
Categoria 7: Birre scure, basso grado alcolico, di ispirazione angloamericana1° classificatoLa PiazzaPiemonteTurner
2° classificatoBirrificio del ForteToscana2 Cilindri
3° classificatoBirrificio del DucatoEmilia R.Sally Brown
Categoria 8: Birre scure, alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana1° classificatoPiccolo Birrificio ClandestinoToscanaMontinera
2° classificatoBirrificio CivalePiemonteImperiosa
3° classificatoBADATTITUDESvizzeraTWOPENNY
Categoria 9: Birre ad alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana1° classificatoBirrificio BALADINPiemonteXYAUYU’ 2008 riserva Teo Musso
2° classificatoBirrificio del DucatoEmilia R.La Prima Luna
3° classificatoBIRRIFICIO TROLLPiemonteGEISHA
Categoria 10: Birre con frumento maltato, di ispirazione tedesca1° classificatoBiRenEmilia R.CHARLOTTE
2° classificatoDOPPIO MALTO BREWING COMPANYLombardiaBRASS WEISS
3° classificatoBirrificio ItalianoLombardiaB.I.-Weizen
Categoria 11: Birre chiare, basso grado alcolico, di ispirazione belga1° classificatoBIRRIFICIO SANT’ANDREA SRLPiemonteFog
2° classificatoBirrificio del ForteToscanaGassa d’ Amante
3° classificatoBirrificio MathToscanaLA 68
Categoria 12: Birre chiare, alto grado alcolico, di ispirazione belga1° classificatoBIRRIFICIO LARIANOLombardiaTRIPE’
2° classificatoBirrificio F.lli TramiLombardia3-Tre
3° classificatoBirrificio EndoramaLombardiaCaliban
Categoria 13: Birre scure, alto grado alcolico, di ispirazione belga1° classificatoCROCE DI MALTOPiemonteMAGNUS
2° classificatoRUBIUSardegnaMORESCA
3° classificatoBirrificio F.lli TramiLombardiaGrostè
Categoria 14: Birre con spezie e/o cereali1° classificatoVecchia OrsaEmilia R.Saison
2° classificatoBirrificio BALADINPiemonteZUCCA Baladin
3° classificatoLa PetrognolaToscanaBianca
Categoria 15: Birre affumicate1° classificatoSTATALENOVEEmilia R.PREDA
2° classificatoBirrificio del DucatoEmilia R.Wedding Rauch
3° classificatoPiccolo Opificio Brassicolo del Carrobiolo FERMENTUMLombardiaFermentum 1111 Invernale rifermentata
Categoria 16: Birre affinate in legno1° classificatoLa GastaldiaVenetoPietra
2° classificatoBIRRA DEL BORGOLazioSEDICIGRADI
3° classificatoBirrificio BALADINPiemonteTERRE
Categoria 17: Birre alla frutta1° classificatoBirrificio ItalianoLombardiaScires
2° classificatoBirrificio ItalianoLombardiaCassissona
3° classificatoVia Priula di San Pellegrino TermeLombardiaRosa!
Categoria 18: Birre alla castagna1° classificatoBirrificio San MichelePiemonteNorma
2° classificatoBirrificio artigianale La FabbricaLombardiaCASTAGNA
3° classificatoLA BIRRA DI MENIFriuli V.G.Pitruc
Categoria 19: Birre acide1° classificatoBIRRIFICIO MENARESTALombardiaDEA MADRE
2° classificatoBirrificio ItalianoLombardiaBRQ SC#3
3° classificatoBirrificio del DucatoEmilia R.La Luna Rossa
Categoria 20: Birre al miele1° classificatoMostodolceToscanaMARTELLINA
2° classificatoBirrificio Lungo SorsoPiemonteFatAle
3° classificatoLA BIRRA DI MENIFriuli V.G.Nardons